Questa famiglia fiorì nella città di
Pisa tra quelle di fazione ghibellina, altrettanto nobili e
ricche.
Poiché aborrì la dominazione fiorentina, passò in Sicilia con
ingenti ricchezze, eleggendo come propria residenza la città
di Messina e trasferendosi, in seguito, in altri luoghi
dell’isola.
Il primo che di lei si ha memoria, è “un” Francesco RAU.
Di questa prestigiosa famiglia va ricordato un Gianfranco,
Presidente di giustizia; un Simone, Vescovo di Patti; un
Vincenzo, Principe di Castrorao e Senatore di Palermo.
Un “altro” Francesco è colui al quale Noto, sin dal regno di
Federico II, si sente legata in maniera diretta e
precisamente (nome e titolo pronunciati per intero), quel
“Francesco Rau Marchese della Ferla” e della sua discendenza
tutt’ora presente.
Appartiene a questa famiglia dell’aristocrazia notinese la
nobildonna Isabella Rau della Ferla, Superiora del Monastero
di clausura del Santissimo Salvatore.
Al cognome RAU dal 1429, sicuramente per un evento nuziale,
si associa ormai anche quello dei VASSALLO, antica e nobile
famiglia siciliana, i cui discendenti risalgono a Michele
Paleologo, Imperatore di Costantinopoli. Con un diploma
imperiale, durante il regno di Re Alfonso, venne imposto a
codesta famiglia di cambiare il cognome da PALEOLOGO in
VASSALLO.
I Marchesi della Ferla, costituiscono un riferimento
importante per quanto concerne la rappresentanza nobiliare
netina, proprio per quel legame che ci conduce direttamente
al momento storico che ci riguarda più da vicino e che
risponde ai nomi del Nobile Francesco Rau Vassallo, Marchese
della Ferla e della sua sposa, la nobildonna Angelica
Arezzo.
| Nicolaci | Di Lorenzo | Landolina | Impellizzeri | Astuto | Trigona | Rau |
